Al momento stai visualizzando I quattro fratellini di Cuneo sono tornati in FAMIGLIA

I quattro fratellini di Cuneo sono tornati in FAMIGLIA

La petizione è stata chiusa perché i quattro fratellini di Cuneo sono tornati in famiglia. Grazie a tutti i sottoscrittori il vostro sostegno è servito molto. Ora liberiamo gli altri 40.000 bambini.

Questo è il video dei tre fratellini che raccontano la loro storia e chiedono che la sorellina ritorni a casa. Lo pubblichiamo perché tutti devono sapere cosa succede in Italia e come funziona la Filiera Psichiatrica.

Questa era la petizione firmata da centinaia di persone.

Ill.mo Ministro della Giustizia
Prof.ssa Marta Cartabia

protocollo.gabinetto@giustizia.itufficio.stampa@giustizia.it
Ill.mo Presidente della Regione Piemonte
Dott. Alberto Cirio
presidenza@regione.piemonte.it
Ill.mo Presidente Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza
 Sen. Ronzulli Licia
com.infanzia@camera.it
Ill.mo Assessore alle Politiche della Famiglia e dei Bambini
Dott.ssa Chiara Caucino
assessore.caucino@regione.piemonte.it
Ill.mo Presidente Commissione Parlamentare di inchiesta sul femminicidio,
nonché su ogni forma di violenza di genere
Sen. Valente Valeria
commissione.femminicidio@senato.it
Ill.ma Garante Infanzia e Adolescenza Nazionale
Dott.ssa Carla Garlatti
segreteria@garanteinfanzia.org
Ill.mo Presidente Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle attività
connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori
On. Cavandoli Laura
com.affidominori@camera.it
Ill.ma Garante dell’Infanzia ed Adolescenza
Avv. Ylenia Serra
garante.infanzia@cr.piemonte.it

Per il Diritto dei quattro fratellini di Cuneo alla loro FAMIGLIA

All’Ill.mo Ministro della Giustizia Prof.ssa Marta Cartabia,

Ci uniamo all’appello nella lettera qui sotto di tre fratellini di Cuneo:

“Buongiorno Ministro Cartabia, siamo 3 fratelli della provincia di Cuneo:

Francesco di 17 anni, Caterina di 15 e Leonardo di 12.

Scriviamo a lei perché siamo disperati, e non sappiamo più a chi rivolgerci per avere aiuto.

I nostri genitori si sono separati e poco dopo noi fratelli abbiamo raccontato a nostra madre degli abusi e violenze subite da nostro padre. Non sappiamo bene perché (nessuno ce l ha mai spiegato), non capiamo bene come sia accaduto ma siamo stati portati via da nostra madre e portati a casa dei nonni paterni.

Eravamo disperati perché nessuno di noi capiva com’era potuto accadere che dopo tutto quello che avevamo raccontato alla polizia, alla NPI, ai vari avvocati e giudici nessuno ci credeva e ci accusavano di essere plagiati da nostra madre… Come? Nessuno lo sa…

A casa dei nonni, ministro, abbiamo sofferto tanto, i nonni sono sempre stati affettuosi e di colpo, erano diventati cattivi, facendoci dispetti trattandoci male.

A luglio dell’anno scorso, il 10, siamo stati presi tutti e 4, divisi e portati in 3 comunità differenti e nostra sorella piccola in una famiglia.

Troppo dolore e sofferenza… Abbiamo visto droga, alcool e sesso. Nelle comunità siamo cresciuti in fretta.

E nessuno di noi è mai caduto… La voglia di tornare a casa da nostra madre, ci ha sempre dato la giusta spinta. Così anche in comunità siamo stati forti nonostante le pressioni dei giudici, di avvocati curatori, vigili di prossimità, limitazioni di ogni genere, arrivavano anche a dirci che saremmo stati portati in carcere sino a 3 anni se non avessimo dato il cellulare…

Il 17 marzo noi fratelli più grandi torniamo a casa, e il 26 agosto nostro fratello Leo. Una festa unica per il nostro ritorno a casa, con tutti i vicini di casa attorno… E, bella notizia, finalmente dopo 13 mesi di sole videochiamate l’incontro con nostra sorella Maddalena. È stato bellissimo rivederla poterla abbracciare… Poter giocare ridere con lei.

Ma, ora signora ministra è passato tanto tempo, noi siamo tornati a casa, perché lei no! Perché lei è ancora con gli affidatari?

Maddalena era una bimba solare sempre sorridente, ora è spenta, non sorride più è sciupata e pare spegnersi ogni volta. Per noi è difficile lasciarla andare via, le facciamo tante coccole, tanti abbracci, cerchiamo di farle capire che tutto questo finirà e che potrà tornare a casa…. Si ma quando?

Nostra madre sta facendo tutto ciò che può, lei cerca di tirarci su il morale ma anche lei è tanto triste e soffre molto.

Lei è il Ministro della Giustizia la prego ci aiuti a tornare insieme, faccia tornare a casa nostra sorella per sempre…

A breve, fra 23 giorni sarà Natale….noi confidiamo tanto in lei è nella sua figura…

Abbiamo sofferto tanto, perso 1 anno di scuola, fatto lo sciopero della fame, fatto interviste…

Ci aiuti a far ritornare nostra sorella Maddalena a casa.

Con fiducia Francesco, Caterina e Leonardo.”

Diritto dei Bambini del Piemonte a crescere IN Famiglia