Al momento stai visualizzando Allontanamento Zero: fiaccolata per i bambini strappati

Allontanamento Zero: fiaccolata per i bambini strappati

La legge si propone di tutelare i bambini e le famiglie; tuttavia, sono molti gli interessi che cercheranno di far fallire la legge. I genitori del Piemonte si uniscono nuovamente per proteggere i loro bambini.

Torino. In occasione dell’approvazione della legge Allontanamento Zero che dopo tre lunghi anni è stata approvata dal Consiglio della Regione Piemonte, i genitori hanno deciso di continuare a manifestare per far sentire la voce delle famiglie e dei bambini, affinché l’obiettivo della legge diventi una realtà. Pertanto sabato 29 ottobre alle 20.00 si riuniranno in via Alfieri 15 per una fiaccolata contro gli allontanamenti illeciti dei bambini alle famiglie.

Lo scopo della legge di ridurre al minimo i bambini strappati alle famiglie dovrebbe essere comune a tutti. Eppure, sia prima che dopo l’approvazione della legge, la Filiera Psichiatrica[1] si è scatenata per mantenere lo status quo. Il momento più basso è stato alcune settimane fa quando l’Ordine degli Assistenti Sociali e alcuni sindaci, probabilmente per ordine di scuderia, si sono presentati sotto Palazzo Lascaris per protestare contro la riforma. È stato un momento triste in cui i sindaci si sono schierati contro i loro cittadini e le famiglie che, molto più numerosi, manifestavano dall’altra parte della strada a favore della legge. Dopo un po’ parecchi di quei sindaci hanno abbassato i cartelli e lo sguardo e se ne sono andati.

Tuttavia le recenti reazioni di alcuni ambienti dimostrano come alcuni interessi reazionari a sostegno del sistema attuale siano ancora molto tenaci. In effetti si parla di decine di milioni di euro che passano dalle strutture residenziali per minori al supporto alle famiglie.

La legge è uno strumento straordinario a protezione delle famiglie e dei bambini che hanno chiesto all’Assessore Chiara Caucino di poter tornare a casa. Tuttavia, il coltello dalla parte del manico è ancora nelle mani dei professionisti che con le loro relazioni o perizie condannano i bambini a vivere lontano dai propri cari.

Oltre alla legge, è necessario quindi che i genitori siano informati della possibilità di far valere i diritti dei loro figli e che si uniscano per ottenerli. Siamo certi che gran parte degli operatori del sistema minorile non sono d’accordo con quello che, per semplificare, è chiamato “sistema Bibbiano”. Vorrebbero lottare per #aiutareibambinielefamiglieacasaloro, ma a volte hanno paura delle pressioni di quelle poche mele marce che cercano di mantenere i loro guadagni e le loro posizioni di potere. Serve una grande unione tra le famiglie e la parte sana, maggioritaria, della tutela minorile.

Per questo la nostra associazione aderisce alla manifestazione. Saremo presenti il 29 ottobre per chiedere che non ci siano mai più bambini strappati ingiustamente alle famiglie.

Associazione Nazionale Famiglie Insieme per i Diritti Umani


[1] La Filiera Psichiatrica in Italia da Basaglia a Bibbiano e fino al tempo del Coronavirus – Armando Editore – Autore Vincenza Palmieri

Sabato 29 ottobre alle 20.00 via Alfieri 15