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Convegno – Bibbiano in tutta Italia

Svelato il tentativo di insabbiare lo scandalo.

Nel corso del convegnoBibbiano in tutta Italia: non era un raffreddore ma una pandemia (come la Filiera Psichiatrica si allarga a macchia d’olio) tenuto il 7 novembre 2022, è stato messo a nudo il tentativo di occultare questo scandalo che colpisce bambini e famiglie in tutta Italia, non solo a Bibbiano.

Più di cento persone hanno partecipato e il video online e nei giorni successivi è stato visto da oltre due mila persone con numeri in continuo aumento. Sono arrivati molti messaggi e commenti di stima, speranza e sostengo. Il bisogno di tornare a parlare di Bibbiano era realmente molto sentito poiché ci sono ancora migliaia di famiglie e bambini strappati che aspettano giustizia.

Il Presidente dell’Associazione Famiglie Insieme per i Diritti Umani, Paolo Roat, ha salutato i numerosi politici, assistenti sociali, avvocati, insegnanti, pedagogisti familiari e soprattutto mamme, papà e nonni presenti. Secondo Roat: “È necessario individuare il problema corretto, cioè il sistema della Filiera Psichiatrica che strappa illecitamente i bambini alle famiglie, invece di concentrarsi su problemi minori come quello dei genitori affidatari o altri problemi che certamente meritano attenzione. Ci si deve indirizzare primariamente alla cura della vera malattia. È inutile curare un brufolo se poi il cancro uccide la persona.”

Rosanna Crepaldi, studentessa in pedagogia familiare e da anni attiva nel volontariato a protezione di famiglie e i bambini, ci ha raccontato la situazione in Lombardia in base a quanto ha appreso dalle famiglie e dalle situazioni che ha seguito personalmente: “C’è una famiglia che mi sta particolarmente a cuore, perché è una mamma che ha subito violenza dal marito, lo denuncia, e a lei allontanano i figli. Non li vede da più di un anno. Mi ricordo la prima volta che l’ho incontrata, una persona distrutta, con un dolore negli occhi che personalmente mi ha proprio toccato profondamente.”

L’intervento di Francesco Miraglia, avvocato del Foro di Madrid dal titolo Comunità psichiatrica di Torchiagina (Assisi): la condanna di un sistema verteva sulle condanne di operatori e dirigenti di questa comunità e su un aspetto della Filiera Psichiatrica spesso sconosciuto, quello delle comunità psichiatriche per ragazzi ormai maggiorenni: “Potremmo fare un parallelismo tra il sistema Bibbiano e il sistema di questa comunità. Perché anche in queste situazioni il Dio denaro è quello che poi conta, perché anche qui ci sono delle rette spaventose. Dove sono i dirigenti dell’ASL che avevano il dovere e il potere di controllare? Perché accanto a questi 11 operatori ci dovevano essere anche i dirigenti dell’ASL che hanno permesso tutto questo!”

Fabio Lucentini, studente in giurisprudenza, da anni impegnato come volontario nel proteggere bambini e famiglie, in particolare nella Regione Marche. Ci ha parlato dell’esperienza che ha maturato seguendo famiglie vittime della Filiera Psichiatrica nella sua regione: “Secondo un’inchiesta del Garante per l’Infanzia, la percentuale maggiore di affidi nelle Marche ha una durata di oltre quattro anni ed io come volontario l’ho sperimentato … è una cosa che mi fa pensare, possiamo chiamarla benissimo un’adozione mascherata.”

È stata poi la volta dei relatori più importanti della serata: nonno Agostino e nonna Barbara: “Noi siamo nonni di due nipotine e viviamo in provincia di Roma. L’allontanamento è durato otto interminabili mesi. La motivazione dell’allontanamento che ci era stata data fu: DOBBIAMO VERIFICARE LE CAPACITÀ GENITORIALI DELLA MAMMA. Ora che le nostre nipotine, con i loro genitori e noi nonni stanno a casa con le persone che amano, stanno bene, crescono bene.”

L’intervento dell’avvocato Francesco Morcavallo si intitolava Bibbiano: dopo le prime condanne è cambiato qualcosa nei Tribunali italiani?
Morcavallo, che combatte questo sistema da molto tempo, sia dall’interno quando era Giudice al Tribunale per i Minorenni di Bologna, sia dall’esterno come avvocato ha affermato: “È cambiato tutto questo? Tutto questo avveniva prima, avveniva anche altrove rispetto a Bibbiano. Dopo tutto questo, non abbiamo assistito a nessun decremento. Anzi in un certo senso stiamo assistendo a un riposizionamento di coloro che hanno sempre tratto profitto da queste situazioni, cioè quelle strutture o quei professionisti o dovrei dire pseudo professionisti nell’ambito medico o nell’ambito della psicologia che ricevono gli incarichi dai tribunali per il tramite dell’assistenza sociale, oltre a quelle strutture che continuano a ricoverare bambini senza predisporre nessun progetto che possa essere di interesse e che sia ritagliato con esigenze del singolo bambino della famiglia.”

L’intervento del dottor Matta si intitolava Riforma del sistema minorile in Piemonte: la reazione della Filiera Psichiatrica. Gian Luigi Matta è il Vicepresidente del Comitato Uniti per i Bambini ed uno stimato architetto. Purtroppo è un papà che da anni non vede la figlia. Recentemente, il Comitato di cui è il vicepresidente, ha affrontato una battaglia che è stata fondamentale in uno dei momenti più pietosi della storia del Piemonte, quando pochi sindaci assieme ad alcuni assistenti sociali, si sono schierati contro i loro cittadini presso il Palazzo della Regione del Piemonte. Ma i genitori a difesa dei loro figli erano molti di più. Alla fine, la legge Allontanamento Zero è stata approvata! Un passo importante che va nella direzione indicata da tempo dalla Professoressa Vincenza Palmieri, ad esempio nella manifestazione di Bibbiano del mese di luglio del 2020: #aiutiamolefamiglieacasaloro: “In questa nuova legge Allontanamento Zero del 28 ottobre 2022, la vera sostanza della legge è quella di aiutare le famiglie a casa loro, attraverso dei progetti che si chiamano PEF, cioè Progetti Educativi Familiari, che devono durare almeno sei mesi e devono essere portati avanti dagli educatori e dagli assistenti sociali, che mirano soprattutto a valorizzare le risorse e le potenzialità sia del minore sia della famiglia di origine e anche della famiglia allargata. Nel territorio la Regione favorisce questi interventi attraverso un accompagnamento mirato e attraverso delle mediazioni familiari che dovrebbero arrivare da enti locali singoli o associati dei servizi socio sanitari pubblici ma poi, la novità, anche da associazioni e organizzazioni di volontariato.”

Approvazione Legge Allontanamento Zero

Il titolo dell’intervento della Professoressa Vincenza Palmieri è: “Tra ordini di scuderia e pifferai magici: i virus mutanti”. La Professoressa è Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia familiare ed è un Consulente Tecnico Forense che si batte tenacemente e coraggiosamente nelle consulenze tecniche per ristabilire verità e giustizia per i bambini e le famiglie. La Filiera Psichiatrica è stata scoperta e definita scientificamente dalla Professoressa che ne ha parlato per la prima volta nel gennaio del 2017 al convegno Bambini allo sbaraglio, bambini bersaglio di Pordenone. In seguito, in uno dei molti libri da lei scritti, La filiera psichiatrica in Italia. Da Basaglia a Bibbiano e fino al tempo del Coronavirus ha descritto con precisione questo sistema: “Non poteva che essere quello il titolo dell’intervento che cercherò di sintetizzare questa sera, perché se il convegno si chiama -Bibbiano in tutta Italia non era un raffreddore ma una pandemia- necessariamente in un momento in cui si parla di questo è facile ed è naturale parlare anche dei virus, dei virus mutanti, che hanno attraversato questa pandemia di Bibbiano in tutta Italia che ha rappresentato con un pezzo di storia.


La prima mutazione, la prima variante la possiamo chiamare la negazione. Ecco, dopo il periodo di entusiasmo, ci siamo ritrovati ad ascoltare che Bibbiano era stato un fatto limitato. C’è stata addirittura la commissione affidi dell’Emilia Romagna che ha detto il sistema è sano e si è trattato di un raffreddore.
Quindi dopo c’è stato lo spostamento. E che cosa significa spostamento? È il virus mutante meglio conosciuto come distrazione di massa. Distrazione di massa basata sulla confusione e sul far passare il messaggio che fosse solo una questione di genere…
Falliti i primi due tentativi, perché li abbiamo fatti fallire, non c’è niente da dire. Fallito questo, arriva lo sfruttamento del fenomeno.
E arrivano i nuovi i nuovi guru, gli amici degli amici degli amici, ed ecco che saliamo tutti sul carro del vincitore ed ecco che si sfrutta Bibbiano per fare carriera, per promuovere sé stessi, per entrare in un circuito di persone che fanno questo lavoro da tanto tempo.
Quello che mi stupisce, è che a volte questi stessi guru e amici dei guru, qualche volta li ho sentiti dire anche Mai più Bibbiano. E io mi sono un po’ preoccupata quando l’hanno detto loro, quando lo dicono loro. Quasi che significhi mai più condannati per Bibbiano, mai più denunciati, mai più che mi venite a prendere, mai più che io sia in qualche modo anche passibile penalmente.”

Associazione Nazionale Famiglie Insieme per i Diritti Umani

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